Il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, ha partecipato on line alla conferenza stampa ‘Lazio: i nuovi servizi digitali e il certificato vaccinale’, insieme con l’assessore regionale alla Sanità, Alessio D’Amato e con Maurizio Stumbo, Direttore dei sistemi informativi LAZIOcrea. Alla conferenza stampa era presente anche Vittorio Gallinella, direttore dei sistemi infrastrutturali di LAZIOcrea.

Nel corso dell’iniziativa sono state chiarite le modalità per scaricare il certificato vaccinale da sito web (salutelazio.it) e da app, e illustrati numeri e strategie della piattaforma digitale per la lotta al Covid nel Lazio, gestita dalla società regionale LAZIOcrea. Nel fascicolo sanitario dei cittadini del Lazio sono stati inseriti circa 500 mila attestati vaccinali, per le persone che hanno completato il ciclo vaccinale, di cui il 30% sono già stati consultati e scaricati. Sono stati effettuati circa 200 mila download dell’app SaluteLazio, attraverso la quale si può anche verificare l’autenticità del certificato scansionando l’apposito QrCode.

Attualmente per lo sviluppo e la gestione della piattaforma Covid (Sistemi informativo per la prenotazione e somministrazione dei vaccini) lavora una squadra da 70-80 unità, tra interni e service esterni. La piattaforma covid è multicanale: sono 3 i canali di prenotazione (web, app, call-center) collegati alla rete degli hub e dei centri di vaccinazione del Lazio. Nel corso della campagna vaccinale sono state gestite circa 1.250.000 prenotazioni. La novità riguarda i medici di medicina generale che potranno a breve, previo consenso esplicito, consultare e condividere il certificato vaccinale dei loro assistiti che non hanno una identità digitale valida. “Abbiamo messo a disposizione dei medici di medicina generale gli elenchi dei vaccinati – ha detto Alessio D’Amato – in modo tale da poter iniziare a fare un recall su coloro che non si sono prenotati e che finora non hanno chiesto la vaccinazione domiciliare”.

“L’attestazione vaccinale ha tutti i criteri per essere utilizzato anche come pass e ha una validità temporale- ha detto Stumbo- Per ora l’accesso alla piattaforma avviene attraverso un’identità digitale valida, quindi con spid, carta d’identità elettronica o tessera sanitaria. L’attestato può essere consultato, scaricato o stampato”.

“Per il mese di maggio il Lazio ha un deficit di circa 900mila vaccini rispetto al fabbisogno regionale” ha sottolineato l’assessore D’Amato, facendo il punto della campagna vaccinale regionale. “Ad oggi abbiamo cognizione che per il mese di maggio arriveranno dosi pari a 1.173.570 rispetto a un fabbisogno regionale di circa 2 milioni, tra somministrazioni e richiami- ha spiegato – a maggio inizieranno le somministrazioni coloro che hanno fatto per primi i vaccini Astrazeneca, in particolare le forze dell’ordine e il personale della scuola”.

“L’attestato vaccinale è già scaricabile ed è un altro passo nel futuro. Oggi nel Lazio c’è un pezzo di futuro dell’Italia digitale di cui questo Paese ha bisogno” ha concluso il presidente Zingaretti,

“L’attestato vaccinale è una grande innovazione – ha aggiunto Zingaretti – e ora vedremo quali scelte faranno a livello nazionale, noi siamo pronti. Nello Stato di New York è stato distribuito un attestato vaccinale ed ora con questo certificato potranno viaggiare in Ue. Noi siamo pronti – ha concluso – con l’attestato vaccinale facciamo un salto in avanti non solo per sconfiggere il covid ma per riprendere la vita”.