“Misure per persone, lavoro e aziende. L’unico filo conduttore è far fronte nell’immediato ad affrontare questa situazione di lockdown totale e poi azioni per favorire il rilancio quando questa situazione sarà superata”. Nelle parole del vicepresidente della Regione Lazio, Daniele Leodori, c’è la struttura di ‘Regione Vicina’, il pacchetto da 230 milioni di euro di misure messo in piedi dalla Regione Lazio destinato a una molteplicità degli interventi: dal buono spesa (21 milioni), al buono affitti per persone e aziende (43 milioni), al cosiddetto ‘Pronto Cassa’ (100 milioni di euro per prestiti di 10mila euro a tasso zero per imprese e partite IVA, 200 milioni di finanziamenti sempre per imprese e partite IVA grazie alla sezione speciale Lazio del Fondo centrale di Garanzia, e altri 200 milioni per prestiti a tasso agevolato da 10 mila euro in su per le imprese dalla Bei e istituto di credito regionali), 10 milioni di liquidità a imprese e lavoratori dei 195 cantieri della ricostruzione post sisma. E ancora: 5 milioni al settore florovivaistico, altrettanti per sostenere la produzione di latte bovino e bufalino, 100mila voucher taxi da 10 euro per medici, infermieri e operatori sanità che devono andare a lavoro, soldi per Smart working e istruzione a distanza. Le azioni sono state presentate in una conferenza stampa dal presidente della Regione, Nicola Zingaretti, dal suo vice, Daniele Leodori, e dall’assessore regionale al Bilancio, Alessandra Sartore.

“È un pacchetto di assoluto rilievo- ha detto Zingaretti- perché’ molto significativo e concreto. Parliamo di 230 milioni di euro di risorse regionali che attiveranno sulla parte finanziaria circa 500 milioni euro per il credito al sistema imprenditoriale, a queste si aggiungeranno le scelte che sta facendo il governo e saranno adottate nelle prossime ore. Particolarmente importanti le misure sulle imprese che sono già in essere e il fondo affitti regionale, che è una scelta di campo molto significativa e ci auguriamo porti nelle famiglie più serenità e quella percezione di una Regione vicina alle persone non solo per la parte sanitaria ma anche per la condizione di vita materiale” “Manterremo in vita una rete di Covid Hospital, ragioneremo nei prossimi giorni sulla dimensione e la quantità” ha aggiunto Zingaretti.

“Fino a quando non si troverà il vaccino dovremo convivere con l’esistenza di questo problema e uno dei pilastri fondamentali sarà dotare il Lazio di una Rete Covid che resterà in vita fino a quando sarà indispensabile nella dimensione che si riterrà più utile- ha spiegato Zingaretti- In questo momento abbiamo un calo degli accessi nelle strutture ospedaliere per le altre patologie. Questa situazione, quando usciremo dall’emergenza, verrà meno ma la rete Covid resterà in piedi nelle forme che riterremo utile per tenersi sempre pronti a ogni emergenza”.

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